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BANDI: COME ESSERE PRONTI PER POTER COGLIERE LE OPPORTUNITà PRESENTI E FUTURE

Il 2023 è un anno davvero importante per tutte quelle aziende che hanno intenzione di accedere a finanziamenti agevolati e a nuovi contributi a fondo perduto, per rendere la propria impresa più competitiva, oppure per aspiranti imprenditori che vogliono aprire la propria attività.

Dopo il fisiologico calo durante i mesi estivi, a breve verranno pubblicati nuovi bandi per i quali sono già stati sottoscritti i decreti attuativi. In questa seconda parte dell’anno verranno finanziati anche interventi di minor portata economica in diversi ambiti, ma allo stesso tempo necessari e strategici. I bandi non sempre hanno un andamento ciclico, pertanto capita spesso di intercettare opportunità interessanti e inaspettate, con termini per la presentazione delle domande molto ravvicinati.

Per poter cogliere queste opportunità e accedere all’agevolazione riconosciuta dalla singola misura, è bene non farsi cogliere impreparati. Per prima cosa è buona prassi conoscere il fabbisogno dell’azienda, iniziando a identificare le aree di lavoro che necessitano di un supporto economico. Una volta identificata l’area sulla quale si intende intervenire, occorre quantificare l’investimento previsto con un budget previsionale dei costi diretti e connessi, ovvero una previsione di spesa ottenuta sommando i preventivi proposti dai diversi fornitori. 

Questo consentirà, da una parte di definire a priori le attività necessarie e i tempi di esecuzione per garantire la sostenibilità del progetto, e dall’altra di selezionare più efficacemente il bando idoneo, sia per quanto riguarda l’ambito tematico, sia per quanto riguarda la quantità di risorse messe a disposizione e la tipologia di spese ammissibili. 

Se il progetto prevede azioni complesse e un investimento importante, in alcuni casi è necessario fruire di più bandi, integrando le misure tra loro. Inoltre è opportuno ricordare che le Istituzioni e gli Enti pubblici valutano i progetti presentati al fine di definire se concedere il contributo richiesto. Tale disamina verte sulla qualità del progetto, gli obiettivi dichiarati in coerenza con le finalità del bando, le competenze possedute, l’affidabilità e la reputazione del soggetto proponente. Pertanto, risulta fondamentale candidarsi per iniziative commisurate alla reale capacità economico – finanziaria dell’azienda, affinché il progetto sia ritenuto sostenibile e meritevole di finanziamento. 

Molti bandi offrono una finestra piuttosto breve per la presentazione delle candidature, perciò è necessario non indugiare per non arrivare a ridosso della scadenza, sia perché le risorse potrebbero esaurirsi in poco tempo, sia perché occorre considerare che la maggior parte degli enti erogatori impiega da un minimo di 90 giorni fino a un massimo di 120 giorni per esaurire l’istruttoria delle domande e fornire un riscontro sulle candidature. Occorre, dunque, identificare con congruo anticipo i bisogni dell’azienda e pianificare in dettaglio il cronoprogramma delle attività utili per la realizzazione dell’investimento (ordine al fornitore, installazione del bene, lavori di ristrutturazione e/o impiantistica) per non incorrere in lunghi periodi di “scoperto”, tenendo presente che il contributo generalmente viene erogato al termine del progetto e dopo la verifica della rendicontazione presentata da parte dell’Istituzione.


A cura di Barbara Silvestrini